Partendo dalla scatola azzurra, usata in ambito terapeutico da Dora Kalff, l’insegnante Elena Rosato ha curato un laboratorio presso la scuola dell’infanzia di Via Pirotta.
Elena ha costruito una scatola in legno, di forma rettangolare e l’ha dipinta di azzurro. Il fondo azzurro evoca il colore del mare e del cielo, due degli elementi più importanti e affascinanti che abbiamo nel nostro pianeta. La scatola è stata poi riempita di sabbia perché questo materiale suscita sensazioni tattili differenti e ogni segno, anche minimo, trova un’immediata risposta. Sono poi stati aggiunti degli oggetti attraverso associazioni spontanee dei bambini. I primi ad essere messi a disposizione dei bambini sono stati gli oggetti naturali, come sassi, conchiglie, rametti, pigne, sali colorati. Successivamente sono stati introdotti quelli artificiali, piccoli animali, macchinine, oggetti in miniatura.
In questo “gioco” le mani sono diventate uno strumento di trasformazione dell’inconscio e dell’immaginazione. Hanno lavorato istintivamente, scavando, costruendo, allargando, lisciando, accarezzando, stringendo.
Sono stati coinvolti tutti i bambini delle sezioni della scuola dell’infanzia in piccoli gruppi di lavoro, con una scadenza settimanale per la durata di un’ora per gruppo.







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